TANTE SFIDE
PRODUCONO MOLTI FRUTTI
IL PRIMO, E’ LA QUALITA’
AGRUMI
Una storia quella degli agrumi che inizia milioni di anni fa nel sud est asiatico ma che attinge anche al mito, con la leggenda delle Esperidi nel cui giardino crescevano le “mele d’oro” alias larance, per le quali Ercole compì una delle sue famose dodici fatiche. Si deve sicuramente agli Arabi l’arrivo degli agrumi in Sicilia dove ancora oggi, il particolare microclima e la fertilità del terreno ne fanno il luogo ideale per una produzione d’eccellenza. In particolare, la natura vulcanica del nostro territorio, in contrada Fiumefreddo nella campagna palagonese, ci permette di produrre il meglio della produzione agrumicola siciliana. Cultivar principe, per le arance sua maestà il Tarocco nelle varietà Gallo e Ippolito, mentre per quel che riguarda i mandarini, abbiamo un tris d’eccellenza costituito da Mandalate, Tacle e Yosemite.
LE OLIVE
Sono i frutti dell’olivo, pianta tra le più diffuse al mondo e sicuramente tra le più antiche. Sacro ad Atena, che lo dono’ agli uomini, l’ulivo affonda la sua storia nelle radici dell’umanità. Una leggenda lo vorrebbe addirittura nato sulla tomba di Adamo sul monte Tabor, certo è che la sua storia si intreccia con racconti religiosi, mitologici, poesia e religione. Di sicuro trattasi di una delle piante arboree da frutto più diffusa al mondo e tra le più antiche, la cui origine risalirebbe a certi territori dell’ Asia minore dove era presente già seimila anni fa. Il clima ideale per la coltivazione dell’ulivo è quello tipico dei paesi temperati con estati calde e asciutte ed inverni miti e piovosi. Non a caso il 95% delle colture di ulivi si trova nel bacino dei paesi mediterranei. La riscoperta a metà degli anni ’80 dell’olio extra vergine di oliva e delle sue svariate proprietà, unita alla diffusione della dieta mediteranea all’estero, hanno riportato l’olio evo ai suoi antichi splendori. Due le cultivar attualmente prodotte nella nostra azienda. La prima per numero di piante, è la Nocellara dell’Etna, pianta autoctona siciliana diffusa nella parte centrale e orientale della Sicilia, in una zona compresa tra le provincie di Catania, Enna, Messina, Siracusa e Ragusa. Le drupe si segnalano per la pezzatura grossa e per la maturazione e raccolta piuttosto tardiva. Un 15 % della produzione è invece costituito dalla cultivar Bianco Lilla, una tra le più antiche cultivar autoctone di Sicilia caratterizzata da elevata produttività e notevole rusticità.